domenica, 09 ottobre 2005
Che qualcosa non andasse in questo paese era chiaro,ora ne sono sempre
piu convinta.
Il fatto è questo:è possibile che una grande universita' non ti dia la possibilita'
di laurearti , una volta finiti gli esami , perchè passano mesi prima di riuscire a
vedersi assegnata un a tesi?
E' vergognoso,davvero!!!!
P.S.Nel frattempo continuero' a pagare le tasse ...chiaramente.
mercoledì, 10 agosto 2005
Solo una cosa: che fine ha fatto il mio vesuvio meraviglioso?????

domenica, 17 luglio 2005
Chi parte....
chi si laurea.....
...e chi si sposa....
io sguazzo nella totale stasi
lontano da partenze o eventi di vita importanti....
al massimo sogno qualche giorno di mare.
Io ci voglio star cosi'...!
sabato, 02 luglio 2005
.....di ritorno dalla prima settimana di mare
(la prima di una lunga serie si spera...)!!!!
Ho scoperto che senza cellulare e computer si vive benissimoooo!!!!
mercoledì, 15 giugno 2005
Il Referendum del 12 giugno è relativo a questioni complesse e delicate.
I quattro quesiti risultano essere di difficile comprensione per chi ha un diploma superiore o la licenza media,
e quasi incomprensibili per chi ha la licenza elementare. Figuriamoci per chi ha una laurea.
Più del 30% delle parole utilizzate per formularli (invasività, impeditive, eterologa, crioconservazione, ecc.)
non si trovano nel "Vocabolario di Base della lingua italiana" di Tullio de Mauro.
Questa disinformazione non deve impedirci di andare a votare.
Chi incita a non votare commette un reato.
Esistono due leggi, l'art 98 del Dpr. 30 marzo 1957 n°361 e successive modifiche Titolo VII, relativo alle elezioni alla Camera e al Senato
e la legge del 25.5.1970 n. 352 che estende l'art. 98 ai referendum,
che puniscono la propaganda astensionista se fatta da persone che ricoprono un incarico pubblico o da ministri di culto.
La pena è la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Chiedo pertanto l'incriminazione per chi incita a non votare come la destra (Fini no perchè ha cappottato all'ultimo momento),
Rutelli, il Clero e il Papa.
Facciamo una pena intermedia: un anno e mezzo, due Pater Noster e un'Ave Maria per tutti.
Dal Blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)
mercoledì, 18 maggio 2005
Ed eccomi di nuovo qui...reduce da altri 2 giorni nella capitale dove, come sempre ,
lascio pezzi di me.
una nottata completamente insonne ma giorni tranquilli,
con qualche soddisfazione in piu' e qualche preoccupazione in meno.
Ma resta la paura che ho di me.
La paura di percepire quella tranquillita' che non mi appartiene
in momenti come questi.La stessa identica tranquillita' che altre volte
mi ha fatto stravolgere la vita,fare scelte importanti come se in realta'
non mi importasse veramente piu'....
Che puo sembrare strano ma le scelte piu' difficili e dolorose anche ,
nn le ho mai fatte tra le lacrime e gli spaventi
ma serena,sempre.
Ed ecco che quando mi si presenta, ormai la riconosco,
quella tranquillita' che nn mi appartiene
che mi rende estremamente lucida e sadica ...volendo,
che non mi fa provare dispiacere per niente e nessuno
se nn per me ,che da sempre mi sbatto alla ricerca di un posto sicuro!
E sono cosi' lucida che vorrei quasi arrivasse qualcuno o qualcosa a farmi perdere il controllo
a farmi tornare in preda ai sentimenti forti,alle emozioni violente
'che per me spesso tranquillita' equivale ad appiattimento totale,
all'esaurimento delle risorse: "nn ho piu' nulla da dare,magari,vorrei ricevere..."
ricevere linfa vitale che ho sperperato negli anni a destra e a manca...
o forse sarebbe meglio godersela questa sacrosanta tranquillita'
senza aspettare niente e nessuno
che di linfa vitale son tutti avari
e quando hai finito le tue scorte devi solo aspettare il prossimo giro....!
buona notte,io sono stanchissima e vado a letto
sperando in sogni migliori....
lunedì, 16 maggio 2005
Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere.
Voglio sapere che cosa ti fa soffrire e se osi sognare di incontrare il desiderio del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai. Voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.
Non mi interessa quanti pianeti hai in quadratura con la tua luna.
Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dispiacere,
se sei stato aperto ai tradimenti della vita o ti sei inaridito e chiuso
per la paura di soffrire ancora. Voglio sapere se puoi sopportare il dolore
senza muoverti per nasconderlo, sfumarlo o risolverlo. Voglio sapere se puoi vivere con la gioia,
se puoi danzare con la natura e lasciare che l'estasi ti pervada dalla testa ai piedi
senza chiedere di essere attenti, di essere realistici o di ricordare i limiti dell'essere umani.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera. Voglio sapere se riusciresti
a deludere qualcuno per mantenere fede a te stesso,
se riesci a sopportare l'accusa di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se puoi essere degno di fiducia. Voglio sapere se riesci a vedere la bellezza
anche quando non è sempre bella e se puoi ricavare vita dalla sua presenza.
Voglio sapere se riesci a vivere col fallimento, e comunque rimanere in riva a un lago
e gridare alla luna piena d'argento "SI". Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai.
Voglio sapere se riesci ad alzarti dopo una notte di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito e fare ugualmente quello che devi.
Non mi interessa chi sei o come sei arrivato a me.
Voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me senza ritirarti.
Non mi interessa dove o che cosa o con chi hai studiato.
Voglio sapere chi ti sostiene all'interno, quando tutto il resto ti abbandona.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te stesso
e se apprezzi veramente la compagnia che ti sai tenere nei momenti di vuoto.
Oriah Mountain Dreamer, anziano di una tribù pellerossa...
domenica, 15 maggio 2005
Come stavamo ieri
Quanto fa male lavorare al male che compare
a causa dei miei vuoti d'anima
Sento l'inutilità obbligata delle scuse solite:
il mio costume, la tua rabbia su di me
Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì
Quanto fa male ritornare al gelo dei sorrisi uccisi
dalle nostre lacrime
Quanto fa male devastare gli argini del nostro scorrere:
la terra è fradicia anche al sole oramai
Come stavamo ieri... sarà così domani?
Dimmi di sì
Marlene Kuntz
sabato, 14 maggio 2005
Due giorni a Roma,un via vai di gente che,
come sempre, mi aliena totalmente,
scoprire,come se nn lo avessi mai saputo,
che ci sono persone che hanno una vita totalmente diversa
....io con il mio zaino pieno di libri e l'ansia di un esame incerto ,
stanca e smostrata dal caldo,dai capelli pieni di smog,
e lei su un autobus che da S.Pietro arriva a P.zza Bologna,
molto bella,un viso che porta la firma di parrucchieri ed estetisti,
che passa tutto il tempo ad urlare a sua madre al cellulare
tutti i provini che ha fatto e le feste esclusive di Roma "che nn sono pero'
cosi' esclusive come a Milano"
sentirmi disgustata da tutto questo e contemporaneamente pensare
che ai suoi occhi (e nn solo...) probabilmente saro' sembrata una sfigata!!!!
E ritrovarmi ad essere gelosa ,di una gelosia patologica
che cela insicurezza in me ,in te, in noi
ed essere folgorata all'improvviso da intuizioni illuminanti.
E gettare nel cesso tutto,decisa,convinta come mai,
e tirare lo scarico sperando che il tutto,alla fine,finisca in mare....
Ritrovarmi a fare considerazioni generali su temi universali,
essere indecisa su quale sia il modo giusto...
vivere al massimo,cercando il meglio o accontentarsi in nome dei sentimenti?
pensare che l'amore nn sempre basta
sentirmi esausta di discussioni,le solite sempre le stesse,
che tanto nessuno molla mai perchè nn cè una sola verita'
ma cè la mia verita' e la tua verita'.....
E aver paura la mattina di farsi un prelievo del sangue necessario,
una paura paralizzante,immatura e ridicola
'che avrei sempre bisogno di qualcuno che mi protegga
che mi consoli che mi dia coraggio
e nn c'è mai stato ,quindi nn ci dovro' rinunciare.
La gioia fino alle lacrime per il cucciolo,che ci sembrava di aver perso un figlio....
e certo che te lo dico ma con un sms...
E un punto,grande come una casa,che tanto tutto questo lo sai gia'
e sara' per te come al solito una storia alla Doson's crek!!!!

mercoledì, 04 maggio 2005
"...Non c'è torto o ragione
è il naturale processo
di eliminazione..."
Manuel Agnelli.
martedì, 03 maggio 2005
.....E sta mattina sveglia alle 8.30 come non accadeva da tempo
e in testa tutta la mattinata questa canzone
LA CURA
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
F.Battiato.
lunedì, 02 maggio 2005
vaffauculo
vaffanculo
vaffanculo
vaffanculo
vaffanculo
per sempreeeeeeee!!!!!!!!
venerdì, 29 aprile 2005
Finalmente la primavera con le sue giornate calde....
e io a casa con 39 di febbre e due tonsille di dimensioni esagerate!!!!
Non c'è davvero alcuna soddisfazione cosi'....
quando si andava a scuola
il febbrone non dispiaceva affatto e magari neanche di inverno,con il gelo
fuori,non è poi una tragedia starsene a letto al caldo,
ma ora no,non è giusto cosi'!!!!
Sto incazzata.
giovedì, 14 aprile 2005
once divided...nothing left to subtract...
some words when spoken...can't be taken back...
walks on his own...with thoughts he can't help thinking...
future's above...but in the past he's slow and sinking...
caught a bolt 'a lightnin'...cursed the day he let it go...
nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...
she once believed...in every story he had to tell...
one day she stiffened...took the other side...
empty stares...from each corner of a shared prison cell...
one just escapes...one's left inside the well...
and he who forgets...will be destined to remember...oh...oh...
ohh...nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...
oh, she don't want him...
oh, she won't feed him...after he's flown away...
oh, into the sun...ah, into the sun...
burn...ah, ahh...burn...
nothingman...
nothingman...
isn't it something?
nothingman...
nothingman...
nothingman...
coulda' been something...
nothingman...
ah...oh...oh...ohh
oh...oh...ohh
Pearl jam
lunedì, 11 aprile 2005
Date un po' uno sguardo qui.....
"E' PROPRIO il caso di dire che il tempo vola. Parte dal comodino, vola sul pavimento e corre, schizza via per la stanza,
e poi vallo a trovare, dov'è finito. Ma qui sta il colpo di genio. Visto che il tempo in questione è quello
scandito dalla sveglia, per fermarla devi alzarti dal letto, cercarla, spegnerla. Compiuti questi tre gesti,
non resta che prendere atto dell'avvenuto risveglio e guardare in faccia il nuovo giorno,
ormai a occhi inesorabilmente aperti. Finisce così il tempo della mano che, semitramortita,
trova la forza di zittire la suoneria o rimandare il momento del ritorno nell'aldiquà.
La sveglia suona e scappa, bisogna riacchiapparla.
Si chiama Clocky, è il parto della creatività di una studentessa del Mit, il Massachusetts Institute of Technology,
Gauri Nanda, 25 anni, di origine indiana. Che al Boston Globe ha rivelato di essersi ispirata prima di tutto a se stessa:
"Mi capita spesso di far tardi la sera, amo dormire - ha detto in un'intervista - e a volte mi è successo di premere
anche per due ore il pulsante che rimanda la suoneria di dieci minuti". E così, quando le è stato chiesto di pensare
a un prodotto d'uso comune per un corso di design industriale, Gauri ha creato Clocky. I cui pregi principali,
senz'altro, sono semplicità ed efficacia.
A vederla è un po' bizzarra. Un cilindro, posto in orizzontale su due ruote di gomma,
ricoperto di moquette, con un piccolo display. Il rivestimento serve ad attutire l'"atterraggio",
ma a questo pensano anche altri 'paramenti' interni, come spugna e gommapiuma. Dentro, oltre all'allarme
, una coppia di circuiti collegati alle batterie e a un motorino per le ruote.
Funziona così: quando si preme il pulsante snooze (quello che rimanda la suoneria a qualche minuto più avanti)
le ruote di Clocky si mettono in moto, la sveglia salta giù dal comodino e si mette a correre per la stanza.
In caso di collisione con scarpe, zampe di tavolo o altri oggetti sul pavimento, si rimette in piedi da sola, e riparte
. E si allontana dal letto, sempre di più.
Così, trascorsi quei pochi minuti di grazia, quando la suoneria trilla di nuovo, si è costretti ad alzarsi
e ad andarla a cercare per spegnerla. Anche perché più secondi trascorrono, più il volume della suoneria aumenta.
Un microprocessore all'interno dell'apparecchio "decide" di volta in volta la velocità e il percorso, mai eguali ai precedenti. "
(La Repubblica ,11 aprile 2005)
Ma non è terribileee???!!!!
venerdì, 08 aprile 2005
Ultimamente ho scritto poco lo so....è per non rischiare di essere
deprimente.
Ma un blog non aggiornato mi sembra altrettanto deprimente quindi tanto vale....
Sono terribilmente irrequieta in questi giorni
ho l'impressione di svegliarmi la mattina e dover trovare un modo per arrivare a sera
e con me mi sembra che tutto il resto del mondo lo faccia!
Gli altri mi hanno risposto : " infatti è cosi',solo che gli altri non ci pensano!"
Ecco io vorrei sapere cosa pensano "gli altri"quando si svegliano.
Ci si puo alzare per andare a lavoro e lo si puo fare piu o meno volentieri,
ci si sveglia per studiare sempre piu o meno volentieri o almeno piu o meno volenterosi,
ci si puo anche alzare a mezzogiorno ma nel mio caso non è una soluzione
perchè poi penso di aver perso tutta la mattinata a dormire....
Comunque in ogni caso mi sembra che uno si svegli perchè ha degli obblighi
reali o imposti dalla coscienza che siano sono pur sempre obblighi.
E come faccio a non pensarci?
mi servirebbe un autolimitatore di pensieri
o bisognerebbe trovare il senso in quello che uno fa
non vedo altre soluzioni!
Ci lavorero' sopra.....
martedì, 29 marzo 2005
"E forse, magari è vero, mi piacerebbe di più scivolare su tutto.
E forse, magari è vero, converrebbe di più essere semplici in tutto.
E forse, mi pare chiaro, funzionerebbe di più vivendosi bene tutto.
E forse, anzi: sicuro, io so che non riuscirò a fare questo del tutto.
Mai."
Marlene Kuntz
domenica, 27 marzo 2005
" Forse non riusciro' a darti il meglio
piu volte hai trovato i miei sforzi inutili
forse non riusciro' a darti il meglio
piu volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza del mio amore
e non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me perchè non ero abbastanza
ed ho capito soltanto adesso
che avevi paura
Forse non riusciro' a darti il meglio
ho fatto i miei conti e ho scoperto
che non possiedo di piu'
come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza del mio amore...."
giovedì, 24 marzo 2005
Mi si scongelano il cuore,
i muscoli , i pensieri,le idee,
la voglia di.
Narici piu' grandi,occhi piu aperti,
orecchie piu' recettive....
Ah....la primavera...!!!!
martedì, 22 marzo 2005
AUGURISSIMI...!!!!